Dialoghi sulla sostenibilità è la rubrica di IRIDE dedicata al confronto su come la sostenibilità stia cambiando il modo di progettare, gestire e valutare le infrastrutture. Attraverso il contributo di figure del mondo accademico, professionale e industriale, la rubrica mette al centro processi, strumenti e modelli di collaborazione.
Serena Sadeghi, Responsabile BU Architettura, Urbanistica e opere puntuali di IRIDE affronta il tema della sostenibilità dal punto di vista dei processi autorizzativi e delle valutazioni ambientali. Nell’intervista riflette sulle priorità che guidano oggi l’attività della società e sugli elementi necessari per consolidare un approccio sempre più integrato tra aspetti ambientali, climatici e territoriali.
La sostenibilità è ormai parte del DNA operativo dell’Istituto. Quali sono le priorità su cui oggi si concentra la vostra riflessione interna?
La nostra riflessione interna si concentra su alcune priorità che orientano il modo in cui supportiamo i clienti nei processi decisionali e negli iter valutativi. Per noi la sostenibilità non è soltanto un principio, ma un criterio operativo che guida le attività quotidiane.
Sin dalle fasi preliminari di analisi ci impegniamo a integrare gli aspetti ambientali con quelli climatici e socio-economici, affinché le soluzioni progettuali o pianificatorie siano sviluppate secondo criteri di coerenza con gli obiettivi climatici e di tutela delle risorse.
Particolare attenzione è rivolta all’adattamento ai cambiamenti climatici, considerando scenari futuri, rischi fisici e vulnerabilità ambientali come elementi centrali nella scelta delle soluzioni progettuali e nella definizione degli impatti. Parallelamente, anche la transizione energetica e la gestione efficiente delle risorse rappresentano temi centrali delle nostre analisi. Supportiamo con analisi sempre più accurate le soluzioni progettuali e pianificatorie che adottano tecnologie sostenibili, misure di minimizzazione degli impatti e strategie di mitigazione e compensazione.
La sostenibilità, nel nostro settore, significa anche contribuire alla promozione di modelli circolari. La riduzione del consumo di risorse non rinnovabili e il riutilizzo dei materiali all’interno dei cicli produttivi rappresentano indicatori chiave nella valutazione della sostenibilità di un piano o di un progetto.
La qualità delle nostre analisi è supportata anche dall’utilizzo di dati solidi, metodologie trasparenti, modellistica ambientale evoluta e sistemi di monitoraggio sempre più robusti, che garantiscono valutazioni tecnicamente fondate e facilmente leggibili dagli enti competenti e dal pubblico.
In sintesi, la nostra riflessione interna mette al centro una visione integrata della sostenibilità, che unisce rigore tecnico, innovazione metodologica, responsabilità ambientale e attenzione per il territorio.
Guardando al percorso dei prossimi anni, quali obiettivi ritiene fondamentali per consolidare il ruolo di IRIDE come punto di riferimento nel dialogo sulla sostenibilità infrastrutturale?
Per consolidare il ruolo di IRIDE come riferimento nel dialogo sulla sostenibilità, sarà essenziale sviluppare una visione chiara di come i processi autorizzativi possano contribuire a sostenibilità, innovazione e qualità progettuale. Ciò significa definire un approccio metodologico distintivo, capace di integrare normative, requisiti ambientali e valutazioni tecniche in un quadro coerente e trasparente, considerando la fase di valutazione ambientale fondamentale per la progettazione di opere sostenibili.
In tale ottica sarà importante rafforzare la credibilità tecnica e scientifica della società e, con essa, il ruolo di interlocutore esperto, investendo in ricerca e competenze avanzate a supporto di analisi sempre più complesse.
Sarà inoltre importante rafforzare il ruolo di mediatore tra proponenti, enti autorizzativi e stakeholder territoriali, contribuendo a percorsi più collaborativi e a una migliore qualità dei progetti. Il supporto di IRIDE sin dalle fasi preliminari permette infatti di presentare soluzioni progettuali più sostenibili e di ridurre incertezze e tempi procedurali.
A ciò si aggiunge la necessità di costruire un posizionamento comunicativo credibile. In quest’ottica, creare una comunità attorno al tema della sostenibilità ambientale — composta da professionisti, tecnici delle pubbliche amministrazioni, progettisti, stakeholder territoriali e ricercatori — può contribuire a diffondere conoscenza e favorire lo scambio di competenze. Anche la promozione di iniziative formative può rafforzare il ruolo della società come polo di competenze sulla sostenibilità infrastrutturale.
In sintesi, diventare un punto di riferimento nella sostenibilità delle infrastrutture significa integrare competenze tecnico-scientifiche, capacità di dialogo, innovazione metodologica e solidità comunicativa. Solo unendo questi elementi sarà possibile contribuire in modo determinante alla qualità dei processi autorizzativi e alla realizzazione di infrastrutture realmente sostenibili.
Istituto I.R.I.D.E. risulta beneficiaria del contributo in relazione all’acquisto dei servizi informatici per la digitalizzazione dell’impresa attraverso un progetto integrato al fine di aumentare la propria efficienza e competitività .
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